Non so capire perché questo piccolo caffé mi piaccia tanto. E’ sporco e triste, triste. E non è che abbia qualcosa che lo distingua da cento altri: niente affatto; né si può dire che qui vengano ogni giorno gli stessi tipi strani che uno possa stare ad osservare dal proprio angolo riconoscendoli più o meno (piuttosto meno che più) decifrandoli. Ma, vi prego, non crediate che quelle parole fra parentesi siano una confessione della mia umiltà davanti al mistero dell’anima umana. Niente affatto; io non credo nell’anima umana, non ci ho mai creduto. Io credo che gli uomini siano come tante valigie: riempite di certe cose, spedite, sballottate, gettate in un angolo, posate pesantemente a terra, perdute e ritrovate, d’un tratto mezzo svuotate oppure stipate all’inverosimile, finché da ultimo l’Ultimo Facchino le scaraventa sull’Ultimo Treno, e filano via sferragliando… Ciò non toglie che queste valigie possano essere molto affascinanti. Oh, affascinantissime! E io mi ci vedo di fronte, come un doganiere…

Il caffé, così come il vino rosso, è una delle bevande più diffuse al mondo. L'elevato consumo di caffé conduce quindi a porsi alcune domande circa i suoi effetti sulla salute. E così come per il vino rosso, l'uso di caffé può avere effetti positivi ed effetti negativi sull'organismo umano, soprattutto quando se ne fa un uso notevole.

Effetti positivi

  1. Riduce il rischio di ammalarsi del morbo di Alzheimer.
  2. Riduce il rischio di ammalarsi di Parkinson.
  3. Riduce il rischio di ammalarsi di artrite.
  4. Migliora le capacità cognitive.
  5. Ha ricadute positive per coloro che soffrono di costipazione.
  6. E' antiossidante.
Effetti negativi
  1. Può rendere ansiosi e avere cadute negative sulle ore di sonno.
  2. Aumenta il livello di colesterolo nel sangue.
  3. Danneggia lo smalto dei denti.

Sono molti i paesi che producono caffé di ottima qualità. I più popolari sono, però, la Colombia, il Brasile, la Costa Rica, il Messico, il Guatemala e la Giamaica.

Dalla Colombia arriva la varietà Arabica. La temperatura e il particolare tipo di terreno colombiano favoriscono lo sviluppo di bacche di elevata qualità. Medillin, Bogota e Suremo sono le località maggiormente rinomate per la produzione dell'Arabica.

La varietà più nota prodotta in Brasile è il Brazilian Sandos.

Nel Costa Rica si produce invece l'Arabica di migliore qualità. Se capitate da quelle parti chiedete del Tarrazu o del Tres Rios.

Antigua e Coban sono le punte di diamande della produzione di Arabica del Guatemala. Veracruz è quella messicana. Il Blue Mountain è il nome della più celebre varietà di Arabica della Giamaica. Il 90% del Blue Mountain prodotto è esportato in Giappone.

Il caffé è da molto tempo ormai un simbolo. Simbolo di socialità (quante volte abbiamo detto la frase: andiamo al bar, ti offro un caffé), dello stare insieme, di comunione, il caffé è accanto all'uomo da una decina di secoli.


La storia del caffè è nota. Siamo nel 900-1000 d.C. al seguito di navi provenienti da paesi esotici e lontani. Ecco come i primi sacchi contenenti i preziosi chicci di caffé sono pervenuti fino alle coste dell'Europa. Secondo alcuni studiosi, pure Omero beveva caffé e ne apprezzava le caratteristiche e il gusto. Ma è nello Yemen, a partire dalla metà del XV° secolo, che è certo l'uso della bevanda dall'inconfondibile colore nero. Paese islamico. E dove la religione islamica si diffondeva arrivava pure il caffé e subito prendeva piede. Dal sedicesimo secolo la bevanda conquista l'allora potente impero turco.

In Italia, la prima città che conobbe e apprezzò le qualità del caffé fu Venezia. Il Caffé Florian, sotto i portici di Piazza San Marco, è tra le "botteghe del caffé" più antiche d'Europa.

Dentro ai caffé d'Europa generazioni di artisti, scrittori, pittori hanno scritto, disegnato, chiacchierato, amato, bevuto, litigato. Fino ai nostri giorni. L'era del caffé non tramonterà mai.

Questo è un nuovo blog dedicato al caffé. E da oggi vi diamo il benvenuto in un lungo viaggio fatto di storie, uomini, città e chicchi di caffé!